Insegnamenti

Sun
16
Jun
Walter's picture

Il nocciolo dell’insegnamento di Krishnamurti

Scritto da Krishnamurti nel 1980, su richiesta della sua biografa Mary Lutyens.

Il nocciolo dell’insegnamento di Krishnamurti è contenuto nella dichiarazione che fece nel 1929, quando disse: “La verità è una terra senza sentieri”. L’uomo non la può raggiungere attraverso alcuna organizzazione, alcun credo, alcun dogma, prete o rito; né tramite alcuna conoscenza filosofica o tecnica psicologica. Deve trovarla tramite lo specchio della relazione, tramite la comprensione dei contenuti della propria mente, attraverso l’osservazione e non con l’analisi intellettuale o una dissezione introspettiva.

Sun
07
Apr
Lucia's picture

SENZA VOLTARSI INDIETRO

10/12/2006

Eliana

Sono con te, per capire o perlomeno cercare.

Ma la verità sta nel cammino di ogni uomo, laddove si perde ogni cognizione, sia individuale che collettiva.

Si perdono i valori, gli affetti, per raggiungere obiettivi di morali e di stima propria.

L’importante è non sentirsi in colpa e capire il significato del linguaggio e farne parte.

Solo così  si può identificarsi e capire, però,  se non vi è il minimo sforzo è inutile procedere il cammino.

Non si può camminare  e  voltarsi indietro tutte le volte che non si vuole andare avanti.

E’ la violenza più cruda.

Se l’altro è stanco e brancola nella via che non ha più direzione, serve individuare il proprio cammino.

Poi servono spalle su cui appoggiare le proprie braccia, ma se le spalle altrui scivolano rischiamo di cadere entrambi e di ferirsi.

Fri
22
Mar
Walter's picture

LA LUCE DEL CORPO

La luce del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è unico, tutto il tuo corpo sarà nella luce”

Matteo 6:22 

Cosa intendeva dire Cristo con le parole “La luce del corpo è l'occhio”? 
Secondo le concezioni del giorno d’oggi, l’occhio non può essere la luce del corpo. In questo pensiero Cristo esprime un’idea profonda.

Coloro che non hanno studiato la struttura dell’occhio, hanno una vaga idea della sua natura.

Dico anche che nemmeno una millesima parte della struttura dell’occhio è stata analizzata approfonditamente. Se dovessi descrivere l’occhio entrerei in conflitto con tutti gli scienziati.

La prima funzione dell’occhio è quella di assorbire e diffondere i raggi della luce.L’occhio li assorbe dall’esterno e li diffonde all’interno. Quando questo processo della vita è al contrario, si instaura la disarmonia nella mente umana.

Tue
05
Mar
Walter's picture

Sentire è una cosa, pensare è un'altra

Sentire è una cosa, pensare è un'altra, ma troppo spesso la sensazione influenza il pensiero.

Può accadere che vi sentiate sfiniti, e in questo non vi è nulla di anormale, ma ecco che questa sensazione scatena in voi pensieri e sentimenti di scoraggiamento, di tristezza, di disperazione.

Ebbene, no! In quei momenti, è il pensiero che deve agire sulla sensazione! Anche se non può vincerla, deve essere presente come una luce, come un faro in lontananza.

Il pensiero vi dice che potete risollevarvi.

Allora, malgrado il vostro abbattimento e il vostro sfinimento, è al pensiero che dovete credere e non alle vostre sensazioni.

Thu
28
Feb
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Ridere

Pensiero del giorno domenica 3 aprile 2011.
Omraam Mikhaël Aïvanhov

3 aprile 2011

Sun
17
Feb
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I blocchi di dolore

“Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione. Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perchè ci fanno stare male solo a vederli.
Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina… qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno.
Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l’energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo.
Quando togli l’imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po’, non c’è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore. Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi.

Thu
14
Feb
Walter's picture

Io sono Lui

«Io sono Lui»

Tue
12
Feb

COME VINCERE LA VIBRAZIONE ERRATA. GIUSTO IMPIEGO DELL’ENERGIA

Molte volte sentiamo parlare di “influenze negative”, (popolarmente dette “fatture”). Con questo scritto proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito.

La vita emotiva, o le emanazioni senzienti dell’ambiente, degli amici, della famiglia. L’ambiente condiziona molto più che non si creda, o è condizionato, ciò dipendono dall’essere positivo o negativo. Chiunque si incontri o con cui si viva giornalmente agisce su noi, per il bene o per il male. La natura emotiva ne resta eccitata in senso positivo ed elevato, che facilita il riorientamento, o è sminuita di tono, così arrestando il processo e favorendo, invece, l’attrazione dell’aspetto materiale. Sono cose risapute, sulle quali non è il caso di insistere.

Mon
04
Feb

AMORE / SAGGEZZA.

Estratti dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K. 

Amore

La natura dell'Anima, è amore e volontà-di-bene. L'Amore nella Personalità si sviluppa gradatamente dallo stadio dell'amore di sé, puramente ed interamente egoistico, all'amore per la famiglia e per gli amici, all'amore per gli uomini e per le donne, fino allo stadio d'amore per l'umanità o coscienza d'amore di gruppo, che è la caratteristica predominante dell'Ego. Un Maestro di Compassione ama, soffre con la sua specie e con la sua stirpe, e con essi rimane.

Thu
31
Jan
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Il saggio non è cieco

Lo spirito critico è sicuramente una qualità, ma sarebbe preferibile che certe persone imparassero a misurare l’estensione dei danni provocati dalla loro abitudine di porre sempre l’accento sul lato negativo di esseri e cose.
Quante amicizie e relazioni si rompono a causa di questa tendenza!
Sempre più, le persone si osservano tra loro unicamente per scoprire i difetti, vedono solo ciò che non va nel mondo, sottolineano e commentano soltanto fallimenti e catastrofi.
Contrariamente a ciò che taluni credono, questo non è l’atteggiamento del saggio.
Naturalmente, il saggio non è cieco, vede il male, non si lascia ingannare, ma considera che l’essenziale nella vita e negli esseri sia il bene.
Sa quindi che il male esiste, ma non se ne occupa più di tanto.
Fissa piuttosto la sua attenzione sul bene, e grazie a questo atteggiamento attira le forze del bene e le amplifica in se stesso, negli altri e nel mondo.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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