Il Senso Esoterico

IL SENSO ESOTERICO (sintesi)

 

 Il  senso esoterico è vivere in permanente contatto con l’Anima, un vivere caratterizzato dall’Amore, dalla Saggezza; è essere inclusivi ed avere la qualità di identificarsi con il tutto, avendo per ciò una mente aperta e il dominio sulla natura inferiore ( fisica, emotiva e mentale). Esso include il saper formulare e dirigere il pensiero perché colui che è in grado di vivere soggettivamente, come Anima può divenire un trasmutatore e trasmettitore delle Idee e pensieri provenienti dal V° Regno (quello dell’Anima) ed avere così la capacità di far “ancorare” sulla terra queste idee.

La meditazione, nei primi stadi e svolta quotidianamente è quello stato che aiuterà a coltivare il senso esoterico, piano , piano va da se che crescendo spiritualmente l’uomo, grazie a questo vivere come Anima, non avrà più bisogno della meditazione. Questa metamorfosi è dovuta alla costruzione dell’Anthakarana (o ponte arcobaleno), a conclusione del quale l’uomo diverrà un Essere integrato, il Suo vivere come Osservatore lo porterà a dirigere le energie della natura inferiore  trasmutate. Il distacco è essenziale nello sviluppo del Senso Esoterico.

 

L’ESOTERISMO.

 

Esoterismo è un termine divenuto oggi familiare, purtroppo spesso viene usato in maniera impropria sia per reclamizzare falsi maghi, falsi guaritori o associato a persone che usano il termine a scopo di lucro  e praticano forme   di psichismo inferiore.  Evidenzio questi aspetti facilmente riscontrabili in quanto  molte persone sentendo questo termine ignorando, associano il vero esoterista a quanto esposto sopra.

 

E’ dovere di tutti coloro che si ritengono seri ricercatori della Verità e che sono venuti in contatto con gli insegnamenti esoterici, lavorare con costanza ed abnegazione, ma soprattutto con l’esempio della propria vita perché venga aggiustata la prospettiva di tale equivoco.

La caratteristica predominante dell’era dell’Acquario è il cerimoniale magico insieme al lavoro di gruppo (sintesi), queste energie ancora in fase di “assestamento” ed ancora non del tutto  “ancorate” sulla terra fanno si che ci possa essere un approccio assai rudimentale, poco comprensibile, privo delle opportune conoscenze per il loro esatto utilizzo. Ecco allora che possiamo usare tutta la nostra comprensione amorevole sul fatto che certe pratiche inerenti alla nuova era siano utilizzate in maniera impropria così come il termine “esoterismo”.

E’ sempre bene, comunque non generalizzare perché agli occhi del serio ricercatore tale vocabolo non può che suscitare ulteriore interesse nell’approfondimento della propria ricerca.

Oggi, sempre più persone anelano alla comprensione di se stessi, quindi la diffusione della dottrina esoterica presenta un metodo di ricerca e di auto sviluppo spirituale adatto alle esigenze dell’uomo della nuova era, anche se questa è antica come il mondo; infatti fin dai tempi più remoti esiste la tradizione esoterica di cui la Gerarchia Spirituale ne è custode e depositaria nei riguardi dell’Evoluzione Planetaria. Questa tradizione riguarda la dottrina fondamentale che comprende le leggi basilari e principali concernenti la natura della Divinità, l’Universo e l’Uomo.

L’insegnamento esoterico rivela, fra l’altro all’umanità le leggi e i principi quale è organizzata la vita planetaria, l’esistenza del governo interiore, o dominio delle cause che precipitano nel mondo come eventi, rivelano che alla base del piano generale esiste un processo evolutivo e rivelano pure l’unità della vita e l’uomo quale microcosmo, controparte del macrocosmo. Il Maestro Tibetano D.K. ci insegna che il movimento per la diffusione della Dottrina Segreta o Saggezza Antica, dura da diciotto milioni di anni, ed è seguito dalla Gerarchia Spirituale del Pianeta. Dallo studio della Dottrina Segreta, noi possiamo comprendere le cause, l’origine e il fine del lavoro dei secoli, delle Ere, dei cicli nel loro ordinato avvicendarsi. Si può avere un’idea dell’antichità della Sapienza Antica, ammirando le tracce rimaste nelle religioni solari degli Incas e dei Persi, leggendo i libri sacri dell’India e dell’Egitto, il Pimandro di Ermes Trimegisto, il libro di Thot, i libro Egiziano e quello tibetano dei morti, gli aforismi di Patanjali.

Nella Grecia antica il pensiero spirituale è avviluppato nella mitologia, nei frammenti Orfici, nelle dottrine di Pitagora e nella filosofia di Platone sono nascosti i principi sublimi della Sapienza Immortale.

L’apparizione in luoghi e tempi diversi di gruppi specializzati per lo sviluppo della coscienza riguardava una minoranza proiettata verso il Sentiero Segreto, mentre le religioni ortodosse davano (o avrebbero dovuto dare) l’ispirazione e la guida alla massa dell’Umanità. In tal modo uomini di ogni stadio dal loro particolare rango a quello successivo della scala evolutiva. La Dottrina Esoterica è una perenne rivelazione nella forma adeguata ai tempi. Essa è immortale perché consona ai principi della vita e alla individuazione dell’ Anima Umana. No è la diversa presentazione delle dottrine o il metodo che contano, ma l’unità dell’alto insegnamento occulto che ha per base le grandi Verità Universali.

Di massima l’insegnamento dato da associazioni spirituali riguarda concettualmente la natura occulta dell’Universo e dell’uomo. Lo studio delle Cause Prime, la meta finale della vita, il complesso fenomeno della trasformazione energetica. Nella pratica della vita ci si avvicina a questi concetti attraverso il misticismo, la filosofia, la scienza e l’arte. Il misticismo per mezzo dell’intuizione viene ad inserirsi in una sua struttura di vita di cui raramente l’uomo analizza il fondamento delle idee che la sostengono. E’ necessario però, che egli scopra la verità mediante il confronto, lo studio, prima che i legami dell’ortodossia lo imprigionino.

Notiamo che oggi il mondo è in rapida trasformazione, la scienza domina gran parte del pensiero umano, in ogni settore della ricerca scientifica troviamo che la natura riproduce i concetti della filosofia esoterica per cui la ricerca e lo studio sono essenziali per avere una prospettiva della struttura organizzata dell’Universo e delle prodigiose invenzioni che, come dice Patanjali “vengono come pioggia dalle nubi delle cose pronte”.

Pertanto, movimenti ed associazioni di carattere spirituale devono rimuovere le loro incrostazioni e rinnovarsi, aggiornandosi per avere nuovi orientamenti. Una nuova forma “Mentis” non può adattarsi a vecchie teorie, l’insegnamento occulto non deve essere considerato come cognizione a se stante, ma come qualche cosa di vivo e di palpitante che muove realtà esistenziali insite e reversibili ai piani fisici; esso deve partire da quello riguardante l’uomo nei suoi molteplici aspetti e della prospettiva analitica e sintetica di alcune scienze che con la vita dell’uomo hanno riferimento, quali la medicina esoterica, la psicosintesi, la psicologia.

L’Esoterismo va studiato a parte da coloro che sono approfonditi nello sviluppo occulto della dottrina, per gli altri la conoscenza deve scaturire da presupposti più lati, più accessibili. Quelli che sono approfonditi devono essere capaci di inserire i fenomeni della scienza nell’ingranaggio evolutivo che muove dalla Fonte Spirituale dell'Universo in modo che essi possano essere compresi da tutti e possano in maniera chiara e semplice stabilire i paralleli, l’uguaglianza, la sintonia fra i diversi aspetti della natura, e dedurne i principi incommensurabili che stanno alla base del microcosmo e del macrocosmo.

 

IL LAVORO DELL’ESOTERISTA.

 

Noi viviamo immersi in un mondo di energie che formano il veicolo di manifestazione organizzato e vivente del Logos Planetario. L’uomo comune non si rende conto di questo mondo, ma l’esoterista a mano a mano che avanza sulla Via interiore inizia a comprenderlo, fino a saper un giorno manipolare le energie stesse. Allora i Divini principi interiori si trasformeranno gradualmente in attività esteriori. Il lavoro dell’Esoterista è quello di trarre dallo stato di latenza le celate qualità divine, di realizzare ciò che è in potenza e di portare in espressione ciò che è latente. In altre parole, l’esoterista come lo scienziato di oggi, studia e ricerca le energie, egli non possiede un laboratorio in quanto tutto il lavoro lo svolge nello spazio interno, inserendosi nella dinamica del Piano Divino di Evoluzione che presenta sempre aspetti nuovi delle medesime energie cosmiche. Il vero e perfetto esoterista è un essere raro, tuttavia molte persone si avviano per divenire capaci di servire la Gerarchia Planetaria in quelle funzioni particolari che richiedono seria ed intensa preparazione. Il modo per giungere a questa preparazione è la vita dell’Anima. Non dobbiamo aspettare, per poter servire, di divenire perfetti nella nostra comprensione, poiché è sufficiente saper espandere un po’ di Amore dell’Anima che possa essere utilizzato in pieno nel Servizio del Piano Divino. Usando con precisione ciò che possediamo, siamo, rispetto alla preparazione raggiunta la corrente più grande, la mente più chiara, il cuore più magnetico e la personalità più irradiante e dinamica. Ha poca importanza il posto dove siamo inseriti nel mondo. Ci è di conforto che viviamo in organismi che ci offrano l’opportunità di imparare e di sviluppare le qualità necessarie per servire la Gerarchia Spirituale e l’Umanità. Il nostro posto è quello giusto nel momento attuale. Poiché siamo dove la nostra Anima “desidera” lavorare. Ciò non vuol dire che dobbiamo restare abbarbicati ad un punto fisso, ma che dobbiamo sempre partire dal punto dove siamo.

La via che si apre innanzi a noi continua nell’esatta proporzione di quella che abbiamo seguito nel rivelare la bellezza, nell’esprimere l’Amore, nello stabilire retti rapporti umani e nel permettere all’Anima di dominare la forma esterna, la Vita ed ogni evento.

L’accostamento alla Dottrina Esoterica non è casuale, Anime vecchie dopo prove ed esperienze, talvolta dolorose, sono riuscite a lacerare i veli di maya e pertanto pronte per questo “cibo spirituale”. E’ bene ricordare a coloro che hanno raggiunto un certo grado evolutivo che le loro responsabilità sono cresciute nei confronti degli altri Fratelli e del mondo intero. In questo cammino è necessaria una forte dose di umiltà ed una maggiore attenzione nel modo con cui ci mettiamo in relazione con il Tutto. Il nostro fratello, anche quello più grossolano è un’Anima giovane che un giorno prenderà coscienza della propria divinità.

 Massimino

 

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