La risposta del governo all’interrogazione su Keshe

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Il governo, tramite il Sottosegretario agli Affari Esteri, ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata il 5 Novembre scorso dall’On Fabio Meroni, di cui abbiamo scritto in uno scorso post a questo link.

Riprendiamo testualmente la risposta dal comunicato stampa diffuso dall’ufficio dell’On. Meroni stamane, e le considerazioni dello stesso in merito, che ci sentiamo di condividere pienamente.

Una opportunità tecnologica che si annuncia come potenzialmente rivoluzionaria e che promette di affrontare i grandi problemi che affliggono l’umanità non è stata per ora seriamente valutata e presa in considerazione dai nostri governanti, ai quali – lo ricordiamo – è stata consegnata gratuitamente.

L’On. Meroni ha avuto il merito di indagare sulla veridicità e applicabilità delle tecnologie consegnate dalla Fondazione Keshe alla nostra nazione, per saperne di più ha voluto esserci alla recente presentazione di Firenze e conoscere di persona l’Ing. Keshe.

Se c’è qualcosa che può andare a beneficio di noi cittadini, va da sé  che chi ci rappresenta si deve attivare in tutti i modi perché venga capito ed implementato.

Ci  auguriamo pertanto che se ciò finora non è accaduto, possa accadere quanto prima.

Jervé

 

Comunicato stampa RISPOSTA INTERROGAZIONE KESHE – 5 dicembre 2012

pubblicata da Fabio Meroni il giorno Mercoledì 5 dicembre 2012 alle ore 10.45 ·

Comunicato stampa RISPOSTA INTERROGAZIONE KESHE

 

L’ On. Fabio Meroni informa che ha ricevuto risposta all’interrogazione scritta presentata il  5 novembre scorso.

Lo scopo dell’ Interrogazione è quello di conoscere i dettagli rispetto alla consegna dei Piani esecutivi della Tecnologia Keshe e quali sono le valutazioni che hanno indotto il Governo ad acquisire la tecnologia in questione e quali organismi stiano valutando la tecnologia acquisita.

 

La risposta ricevuta è incompleta.

Non  risponde a quanto richiesto da me e da migliaia di cittadini Italiani che hanno scritto al Ministero in queste settimane.

Riportiamo risposta del Sottosegretario di Stato degli Affari  Esteri Marta  Dassu‘ :

 

“Lo scorso 6 settembre,la Keshe Foundation  ha organizzato un incontro presso i propri uffici di Ninove(Belgio), invitando tutto il corpo diplomatico accreditato nel Paese.Anche alla luce dei numerosissimi messaggi di posta elettronica da parte di cittadini  italiani  che invitavano la Sede ad essere presente,anche un rappresentante del’Ambasciata  d’Italia  a Bruxelles  ha partecipato al’incontro.

Il 26 ottobre il Presidente  dell omonima  Fondazione ,Ing. Keshe si è personalmente presentato presso la Cancelleria Diplomatica del Ambasciata  a Bruxelles ,chiedendo di essere ricevuto per consegnare della documentazione relativa ai progetti della Fondazione.In tale occasione,nel’ambito delle cortesie d’uso proprio delle Missioni Diplomatiche ,l’Ing.Keshe e’stato ricevuto nuovamente  da un rappresentante dell’ Ambasciata ,al quale ha consegnato su sua iniziativa un supporto  informatico  acquisito agli  atti della Sede ,contenente alcuni file riferibili ai progetti della Keshe Foundation .Come da prassi ,si sta provvedendo ad inviare  tali file per un eventuale esame da parte degli Enti competenti in materia.

Le notizie riportate  dal sito della Fondazione  sulla presunta disponibilità manifestata dal’Ambasciata ,a nome del Governo Italiano ,di accettare  una collaborazione in campo  spaziale ,sono il frutto di una strumentalizzazione  dei contatti avuti e prive di ogni fondamento.

Il filmato a cui fa riferimento la Fondazione e’ stato abusivamente registratodal’Ing.Keshe durante l’incontro e riprende unicamente il momento della consegna del supporto informatico. Appare evidente che tale registrazione non possa e rappresentare la prova di un impegno ufficiale dell’Ambasciata,ne’, suo tramite,del Governo Italiano,che necessità ,come noto,di ben altre forme per essere manifestato.”

 

La risposta lascia  perplessi.

Perché in due mesi non si è proceduto a trasmettere le informazioni ricevute ad una delle varie prestigiose Università Italiane al fine di validare il contenuto?

In alternativa ci dicano quali sono gli “Enti Competenti” in materia che se ne dovrebbero occupare.

Ricordiamo che il  Dott. Keshe vuole mettere  a disposizione dei Governi che si dimostreranno interessati una serie di brevetti, a titolo completamente gratuito, che potrebbero rivoluzionare il settore medico, energetico e dei trasporti.

Come mio impegno sto lavorando per organizzare un’audizione per il Dott. Keshe in una delle Commissioni permanenti della Camera.

Fabio Meroni

 

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