OMEGA3 DA PESCE: UNA DELLE TRUFFE PIU’ ECLATANTI DEGLI ULTIMI ANNI

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La faccenda degli Omega3 rappresenta una delle più eclatanti truffe commerciali di questi ultimi anni, parificabile a quella della B12, a quella del Ferro-Eme, a quella delle proteine nobili, a quella dell’Aids, del Papilloma Virus e della Pandemia Suina.

Gli stabilimenti delle industrie ittiche mondiali straboccano di capsule di olio di balena e di delfino mescolati. Si parla di tonnellate di questo prodotto schifoso, assai simile all’olio di fegato di merluzzo che cercavano introdurre nelle scuole elementari dei tempi andati i briganti del mare di allora. Il pesce è un animale rispettabile al pari di tutti gli altri e la sua carne è carne a tutti i livelli, solo che fa ancora più male delle altre per la sua rapida deperibilità e la sua maggiore percentuale lipidica.La favola del fosforo per l’intelligenza è ridicola. Fosforo non fa fosforo in ogni caso. I lapponi poi, grandi consumatori ittici, hanno il quoziente di intelligenza più basso del globo.

Il Giappone del pesce crudo e delle alghe, reclamizzato dai venditori di fumo chiamato Omega3, non è affatto quello sano

La storia dei giapponesi ad alto indice di longevità è un’autentica bufala. Come popolo nell’assieme stanno molto peggio di noi. Esistono alcune persone in certe isole del Giappone che vivono in modo virtuoso e spartano, praticando arti marziali, alimentandosi con favolose verdure e magnifici frutti e magari con tanti tipi di alghe prese dal mare. E per queste minoranze ci può stare che vivano a lungo. Ma la massa giapponese non trae affatto benefici dal pesce crudo o cotto che sia, dall’olio di balena e tanto meno dalle bevande in lattina che fanno di questo paese il primo produttore e consumatore mondiale. Non c’è angolo di strada e non c’è piano di albergo che non abbia uno stanzone riservato ai distributori automatici di bevande, lattine e cibi, ai distributori automatici di malattie e di carenze. Una cosa da far venire i brividi.

Gli Omega3 da pesce sono nocivi per la salute umana

E’ basilare invece mettere in evidenza come gli Omega3 da pesce tanto strombazzati facciano solo male all’uomo, in quanto non possono essere metabolizzati e producono solo effetto stimolante-drogante, al pari di tutti i veleni.L’acido diomogamma linoleico (DGLA) è il diretto precursore delle PG (prostaglandine) serie I-positive, che sono ottime ed assimilabili per il corpo umano, ma si trovano sempre e solo nei vegetali. L’acido eicosapentenoico (EPA) è diretto precursore delle PG (prostaglandine) serie III-positive, pure ottime per l’uomo e collocate nelle sostanze grasse vegetali.

Resta invece fuori dallo schema virtuoso dei grassi polinsaturi proprio l’acido arachidonico (AA), che è il diretto precursore delle PG (prostaglandine) di II serie-negativa, derivanti da fonti animali marine ed anche da fonti animali terrestri.Non si può prendere in giro il Creatore. Le sue verità vengono fuori in continuazione con implacabile coerenza. Questa è la prova dettagliata che gli Omega3 da pesce fanno male già in partenza. Se poi andiamo anche a cuocere l’aragosta, il granchio, il gambero, il baccalà e tutto il resto, la situazione si aggrava ulteriormente, perché i grassi degenerano ulteriormente in creoline cancerogene.

Il rifugio per cretini degli Omega-3 da pesce

Tutti i giorni veniamo assaliti su messaggi pubblicitari devianti, dove si spinge la gente a consumare più grassi acidi polinsaturi Omega-3 (il che va bene, trattandosi di sostanze vitali per il cuore e il cervello) e a cercarli nel pesce (il che è clamorosamente ridicolo e falso).Molta gente ricorre al pesce pensandolo come valida alternativa alla carne. Ciò accade da lungo tempo senza bisogno di citare gli Omega-3. Esistono persino persone che si dichiarano e si vantano assurdamente di essere vegetariane, in quanto consumano solo del buon pesce.

Chi studia nutrizione, e non deve rispondere a degli sponsor che lo manovrano da dietro, sa che gli Omega-3 sani e giusti stanno proprio nel modo vegetale, in quanto si trovano abbondanti e sicuri in tutte le piante crude, e in particolare nelle noci e nei semi. Sa inoltre che già in partenza gli Omega-3 da frutta e verdure crude sono eccellenti in quanto contengono prostaglandine tipo 1-positive e tipo 3 positive, utili all’uomo, e non prostaglandine tipo 2-negative e dannose come quelle derivate dai corpi degli animali uccisi di acqua o di terra.

Eppure il mondo intero vive nell’ossessione degli Omega-3 da pesce. La martellante pubblicità ha creato nella gente la precisa associazione mentale Omega3-Pesce, come voluto dalle industrie del pescato e da quella delle carni in generale, visto che chi mangia tanto pesce finisce pure per mangiare tanta carne, e viceversa. Dio li fa e li accompagna.L’ antiscientifica e imbecille associazione-mentale Omega3-Pesce è identica a quella altrettanto assurda e truffaldina Aids-Sesso che ci viene riproposta con ossessione e in tutte le salse da chi ha grossissimi interessi economici a farlo, in barba alle verità dimostrate che dimostrano il contrario.

Nessuno poi che si preoccupi di informare sulle tossine e sui veleni contenuti nel sea-food o prodotto ittico che dire si voglia. Tossine che si accumulano nell’uomo e producono risultati aberranti e tragici come, ed è solo un esempio, il morbo di Minamata, che ha provocato autentiche stragi tra i mangiatori giapponesi di pesce.Nel pesce non ci sono soltanto le micidiali concentrazioni di cloruro di sodio (che con la cottura diventano massa inorganica velenosa causante tumori gastrici, ritenzione idrica, gravi idropisie ed effetti Smon-similari che spingono la gente verso i diuretici), ma anche diossine, ritardanti (chiamati PCB), alte concentrazioni di minerali micidiali tipo mercurio e cadmio.

Mandorle e nocciole fornitrici di acido linoleico e linolenico (Omega3 positivi) e non del velenoso acido arachidonico del pesce (Omega3 negativi e dannosi per la salute umana)

Gli stessi cancerologi non appena fanno un passetto avanti nelle loro conoscenze apprendono pure che la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli, semi di girasole, semi di lino, olive e olio d’oliva) contiene acido linoleico e acido linolenico, i quali si convertono in prostaglandine 1 e 3-positive, ovvero in Omega3 innocenti e preziosi, assai diverse dalle prostaglandine 2-negative da pesce e da carne, le quali formano invece acido arachidonico causatore di aggregazione piastrinica e di accumulo patologico di B12.

Le sostanze ricche per l’uomo non sono quelle che contengono tanto e intasano, causando notevoli problemi agli organi emuntori, ma quelle che possiedono quantità minime ed assimilabili.

Una dieta vegana con una manciata di mandorle e noccioline, o noci e pinoli, non ha rivali

Ho scritto due tesine su questo argomento dai titoli “Il pianeta pesce e gli Omega3” e “Gli Omega3 e il frullato di granchi e di scorpioni”.A mio avviso non occorre parlare troppo di Omega3 e fare troppi elenchi. Acidi grassi polinsaturi stanno un po’ dovunque in natura, come ci stanno le proteine nobilissime vegetali, ed anche la vitamina B12, tutte in quantitativi minimi, cioè ottimali per l’uomo. Una manciata di mandorle un giorno sì e uno no, tanto per dire, copre il nostro intero fabbisogno.

La saggezza degli ordini mendicanti della Chiesa Cattolica

Non per niente, i quattro ordini mendicanti della Chiesa Cattolica (Dominicani, Agostiniani, Francescani e Carmelitani) hanno da sempre accettato solo noci, nocciole, mandorle e fichi secchi, dimostrando di saperla ancora più lunga di tutti i medici e di tutti i nutrizionisti di regime del globo.

 

 

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