LA VITA DOPO LA MORTE: LA TRANSIZIONE di Dolores Cannon (1/3)

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Quando tengo delle conferenze o scrivo in merito all’esperienza della morte che può emergere durante l’ipnoterapia e la regressione nelle vite passate, le domande principali che molte persone pongono sono che cosa si prova a morire e se esiste davvero la vita dopo la morte. La risposta alla seconda domanda è: sì!

Per quanto riguarda la prima domanda, forse sarebbe meglio che fossero i miei soggetti a parlare direttamente dell’esperienza della morte. Ma per cominciare, lasciatemi dire che con la morte arriva la saggezza. Accade qualcosa con la perdita del corpo fisico: si apre una nuova e completa dimensione della conoscenza che precedentemente era sconosciuta al soggetto, durante la sua vita cosciente. La vita dopo la morte rivela le risposte alle domande che fin dall’inizio ci hanno tormentati.

La vera natura di un essere umano, l’anima, rimane impedita e nascosta all’interno del corpo fisico. Lo spirito, che esisteva prima che il corpo nascesse, prosegue dopo la morte del corpo. Liberatosi del corpo fisico, lo spirito può percepire molto più di quello che potremmo mai immaginare durante la nostra vita sulla Terra. Perciò, quando parlo con le persone che hanno sperimentato la vita dopo la morte, sono in grado di ottenere le risposte a molte sconcertanti domande che lasciano perplessi.

Ciò che è emerso durante le sessioni che coinvolgono la vita dopo la morte dipende dalla personale crescita spirituale di quella particolare anima coinvolta nella regressione. Alcune anime posseggono più conoscenza di altre, avendo appreso più lezioni in molte vite, e sono in grado di esprimere la verità in termini più semplici da afferrare per quelli di noi che si trovano ancora in una forma fisica.

Le descrizioni più comuni che ho raccolto del momento in cui avviene la morte sono quelle di una sensazione di freddezza, poi all’improvviso lo spirito si ritrova accanto al precedente corpo fisico. In un primo momento, solitamente non riesce a capire come mai le altre persone presenti sulla scena siano sconvolte, dato che lui si sente meravigliosamente bene. La sensazione globale che lo spirito sperimenta quando scopre che c’è davvero la vita dopo la morte è più di euforia che di timore.

Ecco ciò che riporta una donna di ottant’anni durante una regressione quando, sul punto di morire, cominciò a realizzare che la vita dopo la morte è una cosa reale. È un tipico esempio che ho riscontrato più volte: “Mi muovo lenta… ci mette così tanto (lamentandosi). Non c’è più gioia. Sono così stanca.”

Poiché evidentemente stava sperimentando disagio, la portai avanti nel tempo, quando l’esperienza della morte era giunta al termine. Quando finii il conteggio per farla avanzare, l‘intero corpo del soggetto sobbalzò sul letto e la donna improvvisamente sorrise. La sua voce adesso era piena di vita, niente a che vedere con il tono stanco emesso solo alcuni istanti prima. Ella esclamò: “Mi sento libera! Sono luce!”. Una volta conosciuta la verità sulla vita dopo la morte, si sentiva nella beatitudine.  

Quando lo spirito è libero, avendo lasciato alle spalle il corpo fisico e il controllo della mente cosciente, la vita dopo la morte diventa realtà.

traduzione dall' inglese a cura di Anna

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