LA VITA DOPO LA MORTE: IL RITORNO SULLA TERRA di Dolores Cannon (3/3)

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Quando uno spirito o un’anima sperimenta la vita dopo la morte ed apprende le lezioni in Paradiso, sui piani astrali, esamina anche la famiglia che verrà valutata per rinascere sulla Terra.

Una donna con cui parlai di questo, trovò la sola idea inquietante: “Vuoi dire che il mio bambino mi ha osservato per tutto il tempo della gravidanza?”, chiese sgranando gli occhi dallo stupore. A quanto pare, tutto ciò fa parte del piano in cui ci si trova durante la vita dopo la morte e dimostra che lo spirito ha il completo controllo delle circostanze che riguardano la sua nascita.

La maggior parte delle anime non entra all’interno del corpo fino a quando il bambino non compie il suo primo respiro, anche se esistono particolari circostanze in cui l’anima può entrare nel corpo poco prima o poco dopo la nascita. In ogni caso, la verità è che mentre sperimenta la vita dopo la morte, l’anima determina a quale famiglia unirsi, generalmente sia a causa di antichi legami karmici sia per le possibilità offerte di apprendimento di lezioni di vita.

Durante la vita dopo la morte, l’anima sceglie quali genitori sulla Terra desiderano congiungersi, sulla base di quanto si può imparare e del karma su cui si ha bisogno di lavorare con i particolari membri di una particolare famiglia.

Nel corso di una regressione che esplorava la vita dopo la morte, uno dei miei soggetti spiegò come le migliori intenzioni che si hanno quando si è sul piano astrale non sempre vengano ben vissute quando ci si trova poi sul piano fisico della Terra: “Sul piano dello spirito le cose sembrano così semplici, ma quando ti trovi in un corpo fisico, le cose diventano molto più complicate e si perde di vista l’obiettivo.”

Esplorando il fenomeno della vita dopo la morte, ho condotto molti soggetti in regressione sia attraverso l’esperienza della morte che della rinascita. Lo spirito può scegliere di osservare la nascita e di entrare nel corpo del bambino dopo che è già nato, oppure può decidere di entrare nel bambino mentre si trova ancora all’interno del corpo della madre, in modo da sperimentare la nascita fisica.

I soggetti con i quali ho lavorato hanno riferito che allo spirito non piace troppo trovarsi all’interno del feto in via di sviluppo. Questi spiriti descrivono sensazioni di calore ed oscurità e di sentirsi estremamente scomodi e stretti. La maggior parte si incarna quando il bambino sta nascendo.

In tutti gli anni in cui ho praticato la regressione nelle vite passate ed ho investigato sulla vita dopo la morte, sono stata testimone di diverse cose strane, ma nessuna forse è più strana quanto quella di osservare qualcuno attraversare il processo della nascita. Si sperimenta spesso una forte pressione sulla testa e sulle spalle, e talvolta anche di ansimare, come se si avesse difficoltà a respirare.

Quando un’anima rammenta l’esperienza della nascita che segue la vita dopo la morte, riferisce di non vedere nulla durante la nascita fisica fino a quando non esce alla luce. È interessante notare che non è così diversa dall’esperienza della morte, quando anche in quel caso l’anima ricorda di aver visto la luce.

Una volta nati in un corpo fisico, si avverte freddo e ci si sente confusi. I primi vagiti esprimono la frustrazione per non essere in grado di comunicare. Poi scende l’oblio, e i ricordi della vita dopo la morte e delle altre esistenze svaniscono.

 

Traduzione dall' inglese a cura di Anna

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