Un Dono Divino chiamato Vita

Leopoldo Bortolotto's picture

Personalmente con tutte le complessità e semplificazioni; le contrarietà ed i favori; le fatiche ed il vigore, le ristrettezze e le prosperità; le opposizioni e le approvazioni; le difficoltà e il benessere; le contraddizioni e le compatibilità, … la Vita è un’esperienza unica, da Vivere in ogni Suo aspetto drammatico e gioioso e … penso di parlarne con la competenza e l’esperienza, di chi oltre all’esperienza personale e professionali, ha anche un vissuto oncologico durato degli anni, ed ancora in atto.

Dai più, ed anch’io ne ho fatto parte, questo Dono Divino, chiamato Vita, è considerato una condizione normale, senza metterci tanti pensieri al riguardo, c’è e basta!

Anche io stesso ripeto, spesso nonostante gli studi sulla Spiritualità, non l’ho compreso appieno in molti suoi aspetti importanti.

Ritengo per vissuto personale che una quota parte sia da attribuire a una certa disaffezione al tema, un’altra il timore che la conoscenza porti o peggio obblighi a dei cambiamenti di privazione di certe condizioni favorevoli o comode, un’altra è il contesto, la società nella quale giorno e notte, siamo immersi in apnea.

Infatti sempre più spesso, la vorticosità degli impegni, le scadenze, i coinvolgimenti in attività coinvolgenti e dispersive e molto altro ancora, ci allontanano dall’accedere a quello Spazio Sacro della riflessione su di Noi, sulla nostra Missione, sul senso e sulle modalità della nostra Esistenza.

Sembra una follia, ma la cosa più importante, nella quale siamo direttamente coinvolti in qualità di protagonisti e registi assoluti, non entra se non raramente e di solito per motivi drammatici nella nostra personale attenzione!

Infatti sembra assurdo chiedersi, confermarsi o fare anche la semplice riflessione:

“sono vivo”,

“sono vivo?”,

“sono vivo!”,

in quanto lo diamo per scontato, dal momento che, abbiamo sempre qualcosa da fare per il giorno dopo per il dopo domani e quindi … è ‘normale’.

In tutto questo, per le mie esperienze di manager e di formatore, molte persone, in particolare quelle che sul lavoro o nelle diverse professioni, hanno delle basse capacità decisionali e molte pressioni, date da colleghi e da posizioni più alte gerarchicamente, sono costantemente attanagliate e coinvolte dallo Stress, ovvero ciò che l’organismo non riesce a gestire!

L’intelligenza del nostro Corpo e tutti i sistemi di controllo ed allarme attivati, ci segnalano l’allarme, tramite il nervosismo, la stanchezza, di questa forzata condizione critica; …  in particolare … il sistema cardiovascolare, ci dà certi inequivocabili avvertimenti.

Con questi segnali ci informa che continuando un certo stile di Vita e dei comportamenti poco salutari, potremmo avere le arterie che si restringono, dei problemi al cuore, che verranno sommati al già noto: mangiar male e dormire peggio.

Le condizioni di lavoro e di vita così, tendono a diventare pessime e riverberano nei rapporti sentimentali, sessuali, sociali e relazionali.

Quando poi tutto si traduce in malessere o peggio di malattia, la maggioranza cerca delle soluzioni rapide della serie “guarigione istantanea!”, si prende finalmente il tempo per osservarsi con la lente d’ingrandimento, si sofferma quasi esclusivamente all’esterno, e talvolta con coraggio, si esplora nei primi strati e solo raramente tenta di arrivare al Cuore.

Diventa una responsabilità soggettiva, usare la Consapevolezza delle personali Conoscenze, per prendere cura di se stessi, sostenendo la propria solidità psicologica e fisica, seguendo le nostre inclinazioni, manifestando le abilità, le competenze, la qualità nelle diverse realtà operative, adottando delle scelte positive per la Vita, integrando il tutto col praticare una breve camminata quotidiana, dell’aerobica o per me ancor meglio, … la meditazione.

Ognuno arriva su Santa Madre Terra con un compito da svolgere e una serie di lezioni da apprendere, alcuni quasi da bambini si attivano, altri lo fanno nell’adolescenza, molti nell’età adulta, diversi in età avanzata e tanti aspettano un altro giro nella Ruota del Samsara.

Certamente fino a qualche decennio fa, era possibile avere più occasioni per accedere a questo Spazio Sacro della riflessione su di Noi, grazie ad un benessere diffuso che permetteva di cogliere le molteplici opportunità presenti.

Oggi la complessità della realtà personale, professionale e sociale, le ristrettezze economiche, il disagio allargato, risultano essere una zavorra che mantiene l’attenzione personale sui bisogni primari e sulle strette necessità materiali.

Nonostante tutta questa negatività e le condizioni sfavorevoli, sempre nuove Persone, hanno compreso che la scelta di porre la propria attenzione alla personale Parte Spirituale, più che essere un impegno o un lusso per alcuni, è un’importante componente di se, strategica e determinante per affrontare in modo risolutivo le sfide ed i problemi quotidiani, a ciò si aggiunge quella fondamentale estensione verso l’esplorazione di quell’Universo che da eoni vive in noi ed è la nostra splendida Divinità.

Ognuno con il Suo Libero Arbitrio può scegliere di decidere o meno di vivere il Suo Cammino Spirituale e svolgere il Compito che si era affidato con il Progetto d’Incarnazione, anche in questo complesso contesto fatto di difficoltà, slealtà, drammaticità, conflittualità, ipocrisie e falsità.

Ognuno ha la facoltà di decidere di colloquiare con quella parte Divina che da sempre, dentro di noi, aspetta di essere contattata, nonostante le Sue molteplici tentativi di dialogo, per permetterci di comprendere la vera realtà impantanata da vuoti costruiti, falsi ruoli, demonizzazioni e bugie.

Per l’esperienza vissuta, il mio pensiero va non solo a Te gentile lettrice e lettore

ma si estende a tutte le Persone espandendo dal Cuore, un silente invito:

a fermarsi ed entrare in contatto con quella parte Spirituale di noi,

che lo vogliamo o meno,

gestisce e governa la parte laica e materiale,

dandoLe un ascolto attento e partecipato,

realizzando così un potente atto d’Amore verso noi stessi,

nel quotidiano Cammino della nostra Vita.

Per me, un esempio ispirante, per comprenderne l’intrinseco valore di questa scelta potrebbe essere la metamorfosi del bruco e la farfalla,

Probabilmente, il bruco attento e dedicato al suo bozzolo, sogna un corpo magari più snello ma, verosimilmente, mai suppongo, immaginerebbe due ali finemente colorate in filigrana, un corpo esile e … capace di volare!!! Per lui poi decide la Sua Natura ed ecco piano piano, la profondo cambiamento, la trasfigurazione che ognuno di noi può apprezzare nel rapido e colorato volo.

È una delle nostre tante decisioni da prendere questa: voler continuare ad essere bruco … o …

Una breve meditazione di qualche minuto, fatta anche nella sedia della cucina di casa, semplicemente guardando un fiore, può aiutarci a fare la scelta più corretta per il momento di Vita che stiamo attraversando.

Se qualcuno è interessato a fare anche una piccola prova, possiamo trovare le modalità nella semplicità e nella naturalezza del quotidiano.

Concludo con un’affermazione dello psicoterapeuta Ernesto Gonzalez Estrada

“Il Cammino Spirituale è una vera unione con il Divino e questa è una vera e propria esperienza , non una metafora di qualcosa , non è uno schema di credenze , ma la prova tangibile nel Sé.”

Ogni Bene

Leopoldo Attilio

Rate this article: 
No votes yet
Argomento: